Crostata di compleanno :-)

Circa 3 anni fa ho trovato una buonissima ricetta della pasta frolla qui:

http://www.cookaround.com/yabbse1/entry.php?b=86223

…e da allora non l’ho più lasciata :-)

Rispetto alla ricetta originale ho ridotto le dosi altrimenti l’impasto per me era troppo. Per la mia crostata ho usato metà impasto (il resto l’ho messo nel freezer) e una teglia rettangolare di cm 19,5 per 14,5.

Con le seguenti proporzioni viene un’ottima e friabile pasta frolla.

Ingredienti:

400 gr di farina
200 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
5 tuorli
1 pizzico di sale
aromi (facoltativo)

La farina, lo zucchero, il sale e gli aromi devono essere lavorati con il burro ammorbidito, usando un mixer, o un impastatrice o con i polpastrelli della mano fino
ad ottenere un composto farinoso simile, alla vista, a formaggio grattuggiato. Una volta impastati gli questi ingredienti si aggiunge il tuorlo, e si impasta velocemente.
L’impasto va posto in frigo per almeno un’ora.
Quando si riprende la frolla sarà molto dura, si deve battere col mattarello per ammorbidirla e stenderla.
Non si deve lasciare fuori dal frigo aspettando che si ammorbidisca da sola perchè l’impasto si scalda sulla superficie e rimane duro al centro.
Bisogna tener presente che i nemici della frolla sono il calore e l’elasticità. Per evitare il calore bisogna impastare molto velocemente evitando che si scaldino i palmi della mani. Se si usa l’impastatrice, sarebbe opportuno tenere il cestello della macchina in frigo prima di lavorare, in quanto il motore scalderebbe in fretta la pasta (io preferisco impastare con le mani).
Per quanto riguarda il secondo nemico della frolla, l’elasticità, che rende il prodotto finito duro, si può evitare seguendo il procedimento suddetto, cioè impastando prima gli ingredienti “asciutti” poichè se si uniscono ingredienti liquidi con la farina, il glutine si attiva e da elasticità alla pasta. Mettendo prima il burro e mescolandolo alla farina come spiegato, il glutine viene imprigionato dalle molecole del grasso e quando si aggiunge il tuorlo non si attiva e non diventa elastico.
Per mettere più agevolmente la frolla nello stampo si può stendere su un foglio di carta da forno.
Se si vuole usare l’impasto per crostate o tartellette, dopo averlo posto nello stampo si deve bucare il fondo con i rebbi della forchetta. Se le tartellette vengono cotte vuote (per farcirle poi ad esempio con crema e frutta) dopo aver messo la pasta nei stampi si buca il fondo  con i rebbi e si mettono dei legumi secchi (io uso i fagioli) per non far alzare la pasta durante la cottura.
Cuocere la frolla a 180° per 35-40 minuti, quando si nota che prende colore è cotta.Si toglie dal forno e si evita di muoverla finchè è calda perchè si rompe facilmente, si deve aspettare che si raffreddi.

Nella ricetta originale c’è scritto che possono variare le proporzioni, ad esempio con meno burro è più adatta per fondi di crostate e tartellette, con più burro è ideale per biscotti.
Io non ho mai provato a variare le proporzioni perchè mi trovo benissimo con le stesse per crostate, tartellette e biscotti.

La crema deve essere abbastanza “sostenuta” perchè la frutta è acquosa e la normale crema diventerebbe troppo morbida.

Per la crema ho usato:

2 uova
3 cucchiai di farina colmissimi (ogni cucchiaio formava una piccola “montagna”)
1/2 litro di latte
4 cucchiai rasi di zucchero (se piace più dolce se ne mette un po di più)

Mettere nel pentolino zucchero e i due tuorli, mescolare con un cucchiaio di legno, mettere la farina e in ultimo il latte, poco alla volta per evitare grumi.
Una volta versato tutto il latte e mischiato agli altri ingredienti si può accendere la fiamma tenendola bassa.
Durante la cottura si mescola sempre con il cucchiaio. Mentre cuocerà la crema farà come dei grandi grumi, è normale poichè si sta indurendo.
Quando sarà pronta somiglierà ad un puré di patate, diventerà omogenea perciò si toglierà dal fuoco.
Raffreddandosi farà una sorta di pellicola, se si vuole evitare la formazione della pellicola basta continuare a mescolare la crema finchè non si fredda.

Messa la crema nella frolla e disposta la frutta, ho messo sulla crostata il Tortagel della Paneangeli, che la conserva meglio e gli da un bell’effetto lucido.

Dopo aver festeggiato il mio compleanno (10 agosto) con una bella colazione…  :-)

 

ho indossato la versione “bulla” di un inusuale e tatuata “Alice nel paese delle meraviglie” che mia madre mi ha fatto trovare in un pacchettino :-)

6 pensieri su “Crostata di compleanno :-)

  1. mmm… deve essere davvero buonissima, ma… troppe uova per noi, proveremo a sostituirle con qualche ritrovato vegano, ad esempio farina di lino 😉 So che suona strano, ma ti assicuro che fa il suo lavoro splendidamente! 😀
    Ehi… buon compleanno!!! 😛 E simpaticissima tua mamma con quel regalo! 😉

    • Grazie caro Lupo 😉
      E’ ottima! :-) uhm uova sostituite con farina di lino? eheh beh si suona strano forse solo perchè la farina non la vedo molto “liquida” :-)
      Pensavo le mangiassi le uova, allora non mangi solo vegetariano…di più! :-)
      Eheh mamma una ne fa e cento ne pensa, Alice “bulla” mi piace troppo 😀 😉

      • Non è proprio così. Le uova le mangio… ma con moderazione. Se ad esempio c’è una bella torta pasqualina… bé, so che contiene uovo, ma non in quantità così alta; il tuorlo che di solito ci mettono lo do a Tom 😉 e io mi mangio il resto, anche se “tracce” di uovo ci sono anche lì.
        Però non mangio un uovo sodo. E nemmeno cibi che hanno un’alta quantità di questo elemento :-)

  2. Ecco commenti approvati! 😉 pardon su Altervista arrivo un po in ritardo.
    Ah ecco le uova le mangi ma non esageri, pensavo fossi vegano.
    Uhm…sai una cosa.. devo trovare un attimo di tempo per mettere qui un’altra ricetta di pasta frolla con cui ho fatto biscotti ripieni di pasta di mandorle.
    Sono venuti molto buoni e ho usato solo un uovo 😉
    Il mio si trasformerà in un blog culinario se continuo così :-)

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